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La nascita del Consorzio
Il 10 aprile 1954, perché una legge del Ministero dell'Agricoltura, la n. 125, stabiisse alcune norme regolamentari sulla tutela delle Denominazioni di origine e tipiche dei formaggi, tra cui il "Grana Padano".
E in seguito, il 18 giugno 1954, su iniziativa di Federlatte (Federazione Latterie Cooperative) e di Assolane (Associazione Industrie Lattiero-Casearie), nacque il Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, per riunire tutti i produttori, gli stagionatori e i commercianti del formaggio così riconosciuto.
È del 30 ottobre 1955 il Decreto del Presidente della Repubblica n.1269 sul "Riconoscimento delle denominazioni circa i metodi di lavorazione, caratteristiche merceologiche e zone di produzione dei formaggi", compreso il Grana Padano. E, con i Decreti Ministeriali, rispettivamente del 23 marzo 1957 e del 17 giugno 1957, i Consorzi di tutela del Grana Padano e del Parmigiano-Reggiano assunsero incarico di vigilanza sulla produzione e il commercio dei rispettivi formaggi.
Da allora, compito ufficiale del Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano è tutelare e vigilare su tutta la produzione nell'area indicata dalla legge. La tutela si esplica nella costante e capillare sorveglianza dei caseifìci e dei magazzini di stagionatura e nell'uso dei marchi consortili da parte di personale esperto e qualificato, che seleziona le forme marchiando solo quelle che rispondono alle precise caratteristiche stabilite dallo standard di legge (D.P.R. n. 1269 del 30/10/1955). È sempre il Consorzio che si fa carico di tutte le azioni, anche giudiziarie, necessario per reprimere abusi e irregolarità.
Oggi il Grana Padano è un formaggio a Denominazione d'Origine Protetta (DOP), ai sensi del Regolamento Ce n. 1107/96. |
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