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All'alba del Novecento
All'inizio del Novecento il caseificio lombardo aveva raggiunto una tipologia propria e ben definita e il sistema di fabbricazione del formaggio di grana era avviato verso un protocollo codificato.
Il caseifìcio tipico della bassa Lombardia era composto da quattro ambienti: la stanza del latte, la cucina o casone, il salatelo o castrala e il magazzino o coserà.

La stanza del latte
La stanza del latte è detta anche "stanza dell'affioramento", perché qui aweniva la scrematura della materia prima per affioramento del grasso.
La cucina e il salatoio
La cucina, o casone, era il locale in cui si fabbricavano il formaggio e il burro. Nel salatoio, detto anche "salirola" o "casera del sale", si conservava il formaggio durante il periodo dedicato alla salatura, che allora veniva fatta a secco.

La coserà
Nella coserà, "casara" o "caciaia", ovvero il magazzino di stagionatura, le forme restavano per il tempo necessario alla loro maturazione. |
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